sabato 21 febbraio 2015

Un semplice diario.

Sabato 21 febbraio 2015
Ho finalmente preso la decisione di tenere un diario audio.
E che diamine, lo fanno in molti, un motivo ci sarà - mi sono detto. E così ho deciso.
Sono arrivato qui alla stazione qualche mese fa e devo dire che mi trovo bene.
Tutto questo via vai mi mette il buon umore e .mi permette di conoscere il mondo nonostante non possa viaggiare molto.  Gli altri viaggiano ed io guardo.
Mmmmm! Proprio in questo momento è arrivata una ventata intrisa ddell'odore di caffè e brioche dal bar. Devono essere davvero buoni! Mi fa rabbia non poterli provare ma vabbè.
E' ancora presto stamattina e nessuno si è ancora fermato qui con me..da una parte meglio così che devo ancora sgranchirmi del tutto...Ops! Credo di essermi stiracchiato un pò troppo rumorosamente, ho messo paura alla signora colorata qui davanti. 
Uh, proprio adesso si sta avvicinando un bimbo. Sono sempre loro i primi ad avvicinarsi, piccole meraviglie curiose. Ma guarda quant'è bello! Ha due occhi grandi e neri con le ciglia lunghissime e sta tirando il papà verso di me. Grande! Ce l'ha fatta.
Ahahahah! Mi sta facendo un pò di solletico con quel dito ma da una parte è piacevole..Non come il bimbo di ieri che mi ha dato una bella manata con la mano sporca di patatine, bleah! Vabbè, meglio non pensarci. 
Si è avvicinata anche una bimba, un pò più piccolina e con uno chignon..ha un viso delicato e sorridente..Il papà del primo bimbo, che ho capito chiamarsi Alessandro, sta facendo un pò troppo il curioso..So che è previsto però mi imbarazza sempre un pò. 
Guarda come aggrotta la fronte per cercare di capire..ed ecco! Questo è il momento che amo di più!
L'altra mano mi scopre e finalmente respiro un pò. Ma che belli che sono i volti sorpresi dei due bimbi! Ovviamente il piccolo Alessandro allunga la mano e quello che la sua mano produce lo sorprende ancora di più. Anche Giulia- così ho scoperto che si chiama la bimba- mentre si è dovuta allontanare chiamata dalla mamma, si gira stupita. Il papà di Alessandro continua a curiosare mentre il suo bimbo inizia a picchettare su di me..inizio a scaldarmi un pò, forse l'imbarazzo, forse l'emozione. 
Ohu. Hanno annunciato il loro treno. Se ne sono andati. Ma almeno hanno lasciato che continuassi a respirare per bene. Mi ero affezionato.
Aha! Lo sapevo. Dopo che i bimbi aprono le vie, è tutto più facile.
Si avvicina una signora di una certa età ma con un portamento molto elegante. Accidenti!
Da ragazza deve essere stata una ballerina..o forse...Uh che bello si sta sedendo davanti a me!
I suoi occhi sono luminosi e sorride. Allunga entrambe le mani. Fa un passo avanti.
Nell'attimo in cui chiude gli occhi lei, li chiudo d'istinto anche io..e sì, ci siamo!
Musica sia!!

................... Dal diario del pianoforte "Play me! I'm yours!" alla Stazione Tiburtina di Roma

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